Il nostro programma

Un programma di rivendicazioni transitorie per costruire l’opposizione di classe al governo

Gli effetti della crisi, che i padroni vogliono scaricare sempre e solo sui lavoratori, si manifestano sempre più concreti ed evidenti; di contro gli operai stessi cominciano a contrapporre una reazione ancora disarticolata, sostenuta da una prima presa di coscienza del fatto che occorre agire direttamente per difendere i propri diritti.
Da nord a sud iniziano a svilupparsi le mobilitazioni e le fabbriche presidiate o occupate: partendo dalla provincia milanese dove i lavoratori si mobilitano contro la schiavitù del moderno caporalato (Esselunga di Pioltello) o contro il padrone che vuole mandare sul lastrico 325 persone perché vuole incassare i soldi a disposizione per l’Expo 2015 piuttosto che investire sulle competenze e le capacità delle persone (Jabil di Cassina de’ Pecchi); guardando agli operai della Fiat, e in particolare agli operai della Ferrari di Maranello che, non accettando le pratiche conciliazioniste delle loro direzioni sindacali, si scontrano quotidianamente con l’azienda (ieri lo sciopero prolungato contro il modello Pomigliano, ora lo sciopero degli straordinari); e passando attraverso le numerose altre mobilitazioni territoriali, fino ad arrivare all’Ilva di Taranto e alla Val di Susa, dove un’intera comunità lotta contro l’impero delle speculazioni, riscontriamo che ci sono discreti settori di popolazione che sono disposti a “mettersi in gioco” per molto più rispetto alle poche briciole che questo sistema propone.
Dobbiamo però anche notare che tutte queste mobilitazioni e le molte altre che nasceranno tendono per loro stessa natura, e in conseguenza dell’azione delle burocrazie sindacali, a un’autoreferenzialità che a lungo andare diventa controproducente per le stesse rivendicazioni immediate.
Proprio per questo è urgente organizzarsi e mobilitarsi al fianco dei lavoratori su una piattaforma unificante che colleghi le varie istanze “particolari” e le indirizzi verso una sintesi superiore. Il Pdac porterà nelle mobilitazioni un complessivo programma basato sui seguenti punti.
Il ritiro di tutte le “riforme” pensionistiche sinora approvate e il diritto alla pensione dopo 35 anni di lavoro e col calcolo dell’assegno col metodo retributivo; la difesa dell’art. 18 e la sua estensione a tutti i lavoratori; la scala mobile dei salari e delle ore lavorative, per lavorare meno, lavorare tutti; l’abolizione di tutte le leggi precarizzanti (come ad esempio le leggi Treu e Biagi) e l’assunzione a tempo indeterminato di tutti i lavoratori precari; un salario garantito per i disoccupati; il diritto ad una scuola e ad un’università pubblica, gratuita e di qualità, con la totale cancellazione di ogni finanziamento a scuole ed università private e l’istituzione di un reddito studentesco; il diritto ad una sanità pubblica universale e gratuita; il ritiro di tutte le leggi razziste e xenofobe, per l’unità della lotta di lavoratori nativi ed immigrati; il ritiro delle truppe da tutti i fronti di guerra e la fine di ogni missione militare all’estero; l’occupazione delle fabbriche che chiudono e licenziano; l’abolizione del segreto commerciale e l’apertura dei libri contabili delle imprese; l’espropriazione senza indennizzo e sotto controllo dei lavoratori delle grandi industrie e delle banche; l’apertura dei libri contabili delle banche e dello Stato e la creazione di un’unica banca pubblica al servizio dei lavoratori; il rifiuto del pagamento del debito.
Queste sono, a nostro avviso, alcune rivendicazioni sulle quali costruire una grande mobilitazione delle classi subalterne con l’obiettivo di rovesciare i governi dei padroni (di centrodestra, centrosinistra o tecnici) per insediare l’unico governo in grado di realizzare un simile programma: un governo dei lavoratori, primo passo verso la costruzione di società socialista, cioè non più fondata sulla divisione in classi e sulla schiavitù salariale, basata su un’altra economia e un’altra democrazia, una società liberata dal capitalismo e da tutte le sue piaghe.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...